giovedì 24 febbraio 2011

Inter improponibile a livello fisico

Quando perdi hai sempre un gran nervoso e io tutta questa notte ho sognato la partita, rivoltandomi nel letto.
A bocce ferme, atteso che il nervoso non passera prima di una decina di giorni, alcune considerazioni vanno fatte. Sono quelle che ho fatto da tempo, ma vorrei ribadirle. Oggi l'Inter è una squadra improponibile per l'europa a livello fisico. In Italia te la puoi ancora giocare poiché il livello è molto più basso e il milan è una squadra che cammina come noi. La prima cosa che saltava all'occhio ieri sera, soprattutto nel secondo tempo, era quella di vedere una squadra di atleti contro una di pensionati. Non voglio addossare colpe, solo dire che a un certo punto il fisico non risponde più come dovrebbe e allora si deve cambiare, altrimenti giocheremmo ancora con Mazzola, Suarez e Corso. Il nostro centrocampo ieri sera è stato qualcosa di fisicamente indecente, sembrava giocassero degli amatori. Qualcuno rinfaccia a Leonardo i mancati cambi. Quali cambi? mariga, Obi, Coutinho, Pandev, Alibec, Materazzi? suvvia, non scherziamo. Aveva gli uomini contati, questi dovevano giocare, seppure alcuni abbiano una condizione fisica imbarazzante, Cambiasso e Stankovic su tutti, ma anche Motta. se non ci mettiamo nell'ottica che questi giocatori il prossimo anno potranno essere solo dei rincalzi e che i titolari dovranno essere altri (da trovare sul mercato), spariremo in europa come sparirà tutto il calcio italiano.
Le colpe maggiori sono della società del "siamo a posto così". Il prossimo anno si dovranno fare scelte anche dolorose, probabilmente si sacrificherà un top-player (tutti gli indizi portano a snejider) per acquistare giocatori di livello a centrocampo. Potrebbero partirne anche altri (Maicon e J.Cesar). Non imputo nulla a Julio ieri sera, un errore può succedere. Anche la scelta di privarsi di lui sarebbe dolorosa, ma abbiamo Viviano che è un ottimo portiere e Julio ha ancora mercato. I tempi in cui compravamo e basta sono finiti, ora dobbiamo vendere prima di comprare. L'unico veramente incedibile è Eto'o, privarsi di lui sarebbe veramente una follia. Per il resto, dei sacrifici si dovranno fare, per tornare competitivi in campo europeo. In Italia basta ancora una squadra che cammina, in Europa no.

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