lunedì 19 ottobre 2009

Button, il campione del mondo più scarso di sempre.

E così pure un mediocre come Jenson Button è riuscito a vincere il mondiale di F1. Non sarà stato certo il primo, ricordiamo Damon Hill negli anni '90, ma sicuramente può fregiarsi del titolo del più scarso tra i campioni. A dicembre nessuno lo voleva più, per Briatore era un paracarro, poi la Honda vende alla Brawn GP la quale fa una macchina al limite (per molti, me compreso, molto oltre) del regolamento e domina tutte le prime gare del mondiale. E' uno scandalo poiché l'effetto suolo è proibito da regolamento ma alla Brawn hanno qualche santo in paradiso ma ancor più dentro la FIA. Il mediocre Button vince così 6 gare delle prime 7, praticamente senza incontrare concorrenza, poi più niente. La sua ultima vittoria della stagione è del 7 giugno in Turchia. Da lì in poi risultati quasi tutti mediocri, sia in qualifica che in gara (6° in inghilterra, 5° germania, 7° ungheria, 7° gp europa, ritirato in belgio, 2° a monza, 5° a singapore, 8° in giappone, 5° in Brasile). Ma il suo avversario era Barrichello, un pilota poco più che mediocre, cosicché Button è riuscito a portarsi a casa uno dei mondiali più scandalosi di sempre. Fa ancor più ridere sentirlo definirsi "il più grande pilota di tutti i tempi". Forse voleva dire "il più grande paracarro di tutti i tempi".

1 commento:

Scrittore fiorentino ha detto...

Hai ragione da vendere Nicola. Hai riassunto molto bene ciò che è successo e infatti non si capisce come delle vetture palesemente irregolari siano state definite ok. Un mondiale praticamente regalato ad una scuderia debuttante che con quel vantaggio tecnico ha dominato la prima parte della Stagione. In seguito i top team hanno recuperato il gap prestazionale tanto da relegare la brawn a fare da comprimaria ma ormai il vantaggio era talmente grande da rendere impossibile ogni rimonta.