mercoledì 23 gennaio 2008

Prodi non cade se qualche senatore del Centro Destra cade per le scale. Intanto Bossi cerca le armi.


Prodi ha ottenuto la fiducia alla Camera, e questo si sapeva. Al Senato non ha i numeri, ancor meno oggi che i diniani hanno deciso di votare contro. Mancano quindi i voti di Dini e Mastella: ne servono 160 e Prodi non li ha. Al Senato, a differenza della Camera, astenersi è come votare contro quindi, per non influire sul voto, bisognerebbe uscire dall'aula (o essere assenti). Prodi potrebbe sperare solo che qualche senatore della CdL inciampi per le scale mentre si reca a Palazzo Madama...
Francamente mi sembra una cosa senza senso e credo di potere dire che Prodi non si presenterà al Senato, ma andrà dal Presidente della Repubblica.
Dalle dichiarazioni alla Camera di oggi, Casini non ha escluso una larga intesa per portare a compimento la riforma elettorale, a condizione che Prodi si dimetta. Qualcuno ha parlato di un eventuale Prodi-bis, ma sinceramente la vedo molto difficile. Casini darebbe il suo appoggio a un governo di transizione se fosse esclusa la sinistra estrema, ma senza quella sinistra i numeri non ci sarebbero. Attualmente la soluzione più probabile sono nuove elezioni.
Napolitano stamane ha richiamato i partiti a una larga intesa sulle Riforme (cosa che dal '94 non è mai successa, si fece un timido tentativo con la Bicamerale D'Alema, esperimento poi fallito).
Il richiamo di Napolitano è giusto, le Riforme vanno fatte con ampio consenso, altrimenti il paese si spaccherà sempre di più. E' importante che gli schieramenti comprendano che dall'altra parte ci sono persone che la pensano diversamente e che vogliono vivere dignitosamente in Italia, senza sentirsi nemici o in guerra. Siamo cittadini italiani, con pari dignità, diritti e doveri. E' ora di finirla di offendere chi la pensa diversamente (sia a Destra che a Sinistra).

Concludo con Bossi. Il Senatur ha detto che farà la rivoluzione e sta cercando le armi. Io gli cercherei un buonn medico...

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20 commenti:

Nicola Andrucci ha detto...

OT: mi si è bloccato Technorati che non "pinga" più il mio blog da una settimana. Qualcuno sa dirmi il perché?
grazie Nicola

Anonimo ha detto...

Bravo Bossi ! Diamo il via alle armi e alla liberazione ! questo non perche' sono per la padania ... assolutamente! Questo e' solo perche' impugnando le armi almeno gli italiani si autoeliminano liberando definitivamente la bella italia e facendo del bene al mondo. Come sarebbe bella l'italia senza italiani!
Saluti.

Nicola Andrucci ha detto...

23.01.08 20:12:53 Camera dei deputati Italia xxx.xxx.xxx.xxx Explorer 6.x Windows 2000

sarà un deputato Udeur uscito dall'Aula? :-)

Antonio Candeliere ha detto...

Manda una mail a technorati. Anche io un pò di tempo fa ho avuto qualche problema.

rokko ha detto...

Più che un medico, per Bossi cercherei un buon veterinario.

enricodellacomunicazione ha detto...

anche sigmund freud, ne rimarrebbe affascinatodal bossone padano.
in ogni caso, comunque vada domani getto le basi per una rivoluzione culturale.
Ma a cuba, io parto vi aspetto ragazzi!

Nicola Andrucci ha detto...

@antonio: ho mandato l'email qualche giorno fa, ma non mi hanno risposto.aspetterò.
@rokko: bossi è un personaggio aldifuori della democrazia.
@mancio: beato te! :-)

maurysto ha detto...

Vorrei dire qualcosa sull'uscita di ieri di Bossi circa la rivoluzione e le armi.......perchè non si sminuisca la gravità del momento, strumentalizzando le parole e credendo che siano solo proferite da un pazzo, ma per analizzarle in profondità.

La dialettica utilizzata da Bossi è certamente d'impatto e lascia spazio ad interpretazioni che vanno dal sorridere, alla condanna, alla derisione.

Ma la storia si ripete e le rivoluzioni minacciate, poi, sono sempre state attuate.

La Rivoluzione Francese avvenne in un clima molto simile a quello attuale italiano ;

Strapotere di una certa classe politica;
Crisi economica dilagante; Pressione fiscale esorbitante;
Debito pubblico alle stelle;
Illegalità della classe politica e mancate riforme.

Queste condizioni sono il comune denominatore delle due situazioni storiche che, sebbene distanti oltre 200 anni, accomunano i due paesi.

Sentire parlare Bossi di rivoluzione armata, dopo un iniziale sorridere, dovrebbe far meglio pensare alla reazione che questo sistema di antipolitica sta innescando nella gente.

La gente è stanca di sentire chiacchiere e nulla viene fatto.
La pazienza del popolo viene messa a dura prova, su questo credo nessuno abbia dubbi e la strada diventa sempre più in salita.

Il paradosso di questa classe politica è che, tassa il popolo ma aumenta i propri privilegi.
Ma questo è anche ciò che avvenne ai tempi della Rivoluzione Francese.

L'Italia è un paese democratico o almeno ci proclamiamo tale, ma la gente non è disposta a vedere quello che si vede.

L'evocazione di scenari da guerriglia civile non devono essere sottovalutati perchè, al di là delle pittoriche interpretazioni, sono il termometro della insoddisfazione popolare.

Anche in Francia il Re non credeva che i francesi arrivassero a tanto....ma poi ci fù la Rivoluzione e se nè dovette prendere atto.

Non dobbiamo credere che l'Italia sia esente da sciagure del genere e che queste azioni siano solo cose da vedere in TV in paesi africani o mussulmani o asiatici.

Si inizia col dirlo........poi qualcuno può passare ai fatti.

Io non mi preoccupo di questo ma delle ragioni che potrebbero spingere ad un azione di forza che, sebbene deprecabile e non accettabile, potrebbe essere l'epilogo rinnovativo di un momento veramente triste per il nostro paese.
Napoli e la questione rifiuti sono un accenno di rivolta verso quelle istituzioni sorde e mangerecce che spremono il popolo senza nulla dare.

Democrazia è prendere atto ed accettare la propria sconfitta.

Prodi ha fallito.

Vada via con dignità e senza esasperare la gente che non lo vuole. Il popolo deve essere sovrano...... se nò la rivoluzione potrebbe essere più vicina di quanto possa sembrare.

Renzo ha detto...

@mauristo

Primo, ma tu come fai a sapere che Prodi "la gente non lo vuole" ? Sei andato casa per casa a chiedere ?

Secondo, in Italia non si farà mai la rivoluzione, quelli erano francesi. Se gli italiani avessero voluti, si sarebbero liberati da tempo di questa classe politica attraverso il voto; se non l'hanno fatto è perché al momento la maggior parte di essi ha evidentemente delle convenienze e non sta così male.

Certo, c'è un 20% (in crescita) che fatica ad arrivare alla fine del mese, ma al restante 80% non gliene frega niente.

Finché gli italiani saranno così egoisti, non succederà nulla, almeno non funo al limite in cui quel 20% non diventerà il 60%

maurysto ha detto...

@RENZO :

Non sono andato casa per casa a chiederlo, ma lo sento nei discorsi della gente che pratico.

Neanche Prodi è andato casa per casa per chiedere se lo volevano, ma pur essendo minoranza già al dopo elezioni ha occupato tutto.

Non è il 20% che fatica ad arrivare a fine mese, forse confondi i dati !!
Sono 2 famiglie su 3 che non arrivano a fine mese.

Il 66%....... ti sembra poco ?

Mai dire mai. I francesi non sono certo meglio di noi italiani ed i momenti storici si ripetono per popoli che sono confinanti e hanno vissuto simili vicende.

Credo che nessuno possa avere dubbi sulla crisi generalizzata che si vive.

renzo ha detto...

Senti,

mi sa che sei tu che ti confondi, dall'ultima rilevazione Istat (gennaio 2008), il numero di famiglie italiane che non arrivano alla fine del mese sono il 14.6%.

Del resto la cifra che dici tu è contro il senso comune: guardandoti intorno, ti sembra che 2/3 di quelli che conosci in media non arrivano a fine mese ?

Forse dovresti andare sul sito Istat e ricontrollare meglio.

Nicola Andrucci ha detto...

dire che siamo in una condizione simile a quella che provocò la Rivoluzione Francese, mi sembra un tantino, ma proprio un tantino, esagerato.

Renzo ha detto...

@nicola
sono d'accordissimo con te.

Dopo che noi italiani abbiamo accettato senza battere ciglio la Chiesa, i barbari, i francesi, gli spagnoli, gli austriaci, i fascisti, i borboni, i savoia, eccetera eccetera figuriamoci se facciamo la rivoluzione adesso

rokko ha detto...

@maurysto "Non sono andato casa per casa a chiederlo, ma lo sento nei discorsi della gente che pratico"

Ah scusa, non sapevo che avessi fatto una indagine così estensiva, perdonami. Vabbè, allora dai, non c'è nemmeno bisogno di andare al voto, tanto hai già chiesto tu a tutti!

maurysto ha detto...

@ROCCO :

Io non ho detto che ho sentito tutti e non è che io possa interpretare l'opinione di tutti, ma il malcontento lo sento e lo vedo nei rapporti che ho con la gente, nell'esperienza commerciale che vivo ogni giorno con gente che cerca il risparmio esasperato, che al 15 del mese non hanno più soldi sulla carta di credito (e non mi sembrano spendaccioni ma semplici famiglie di lavoratori), che le tasse siano arrivate a percentuali assurde è opinione comune a tutti o nò ?
A me sembra che dipingete un Italia che non c è !!! Io ho dipendenti e una busta paga ufficiale arriva a 1.150,00 euro con moglie ed un figlio........ credete che arrivino a fine mese se io non gli dessi il fuori busta ?
Allora quanta percentuale dici ? 14 % ??? allora sono pochi...... ma come è che allora i consumi si fermano ? Il risparmio è sparito ? I mutui arrivano a 40 anni.....? l'indebitamento delle famigli aumenta vertiginosamente ? Ma vivete in Italia e nel mondo del lavoro o no ?.

maurysto ha detto...

Nicola :

Non dico che siamo nella condizione della Francia ai tempi della Rivoluzione Francese ma che le condizioni socio/politiche sono paragonabili e il malcontento monta come fu allora.

Poi, certo che le cose sono poste in senso diverso ma la possibilità di una reazione a questa politiche del non far nulla ma tassare e basta quanto credi possa piacere a tutti ?

Quanto tempo riesci a scrivere solo parole su questo blog, proclamare la tua insoddisfazione, ascoltare gente che non arriva a fine mese per poi non fare nulla ?

Certo che migliore strada per la protesta è il confronto democratico, chi lo mette in dubbio. Ma se le parole non sortiscono effetto cosa credi possano fare le masse oggetto solo di presa per i ....fondelli da parte dei politici.

Nicola la gente è stanca, di chiacchiere, di tasse di politica del nulla di disoccupati di fame di magistrati politici di politici magistrati.
E basta !!!

Riprendiamoci la vita nostra.

rokko ha detto...

@maurysto

Per me il 15% non sono affatto pochi, saranno pochi secondo te. Non perdiamo il filo del discorso, per favore.

La q se la rivoluzione ci può essere o no, io dico di no.

Se tu stesso, che la sostieni come ipotesi probabile, dici che il 15% che non arriva a fine mese sono pochi, confermi quello che dico io, ovvero che finché questi non arriveranno al 60% non se ne farà nulla.

Comunque, facciamo così: tu inizi questa rivoluzione e io ti vengo dietro

maurysto ha detto...

@ROKKO :

Il mio era sarcasmo.....sul 15%.
Leggi tutto il periodo e te ne accorgerai.

Insisto : Non credo che la rivoluzione sia una cosa probabile ma possibile visto il malcontento generale e crescente che si vede.

Una emergenza c è comunque.
Quella democratica.

Un governo che alla Camera prende 24.000 voti in più dell'altra parte, che al Senato prende oltre 500.000 voti in meno dell'altra parte, che perde pezzi per la strada, che non ha più la maggioranza parlamentare e che, quindi non rappresenta più il popolo e che però si ostina a vole comandare il futuro di tutti è una vera emergenza democratica e, leggi bene quello che voglio dire, questo è il terreno fertile per una reazione rabbiosa di chi si sente ostaggio di un altra parte politica minoritaria.

Che io possa iniziare questa rivoluzione ?
Magari, ma non ho le palle per farlo. Spero ci siano altri che mi convincano a farlo e poi chissà..... potrei anche parteciparci.

rokko ha detto...

Non mi sembra che l'emergenza democratica ci sia per quello che dici tu. Quello è piuttosto frutto di una pessima legge elettorale che non permette ai cittadini di scegliere chi deve andare in parlamento e soprattutto chi NON deve andarci.

Se emergenza democratica c'è, è piuttosto per la bulimia dei partiti e dei politici (non della politica, proprio dei partiti e dei politici) in tutte le branche del vivere civile, quali la giustizia, la sanità, la pubblica amministrazione, ecc.

Comunque lo sapevo che non eri da rivoluzione :-)

Nicola Andrucci ha detto...

pare che Prodi non abbia i numeri. L'ipotesi più probabile a mio avviso, è il governo Istituzionale. Difficile un reincarico a Prodi, potrebbe essere il turno di qualche traghettatore centrista o un tecnico ben visto da entrambi schieramenti (soprattutto PD e FI)