giovedì 3 gennaio 2008

Anno nuovo, politica (e politici) vecchi.


Il 2008 è iniziato all'insegna della vecchiaia politica. Se ne è parlato tanto, sull'età media dei nostri Parlamentari, che farebbe concorrenza con quella di un ospizio. Abbiamo i politici più vecchi del mondo, gente di 70-80-90 anni, che decide il futuro della nostra nazione: visto che a loro di futuro ne resta poco, vogliono distruggere il nostro. Per dispetto.
Negli altri paesi c'è una forte tendenza ad avere leader politici giovani, da noi invece l'età si alza sempre di più, cosicché il Presidente del Consiglio Prodi ha superato i settanta, Napolitano gli ottanta, la Montalcini va per i cento!!!
La Costituzione prevede che l'età minima per diventare Deputati è 25 anni e per diventare Senatori 40 anni. Forse sarebbe ora di apportare una significativa modifica in tal senso alla Costituzione: non più un età minima, ma un'età massima, oltre la quale non ci si può candidare.
C'è qualcosa che non torna infatti nel principio di: "politico vecchio fa buon brodo". La scienza ci dice che invecchiando non miglioriamo di certo, ma delle due peggioriamo. Dopo una certa età poi, ci si rincoglionisce! Ecco, noi i rincoglioniti come premio li mandiamo in Parlamento!
Perché deve decidere il mio futuro Andreotti!!! Ha già rovinato abbastanza il mio passato e il mio presente, vogliamo farlgi distruggere anche il nostro futuro?!?
Badate bene che non sono le solite frasi fatte sui "politici vecchi", in quanto ciò è una realtà tutta e solo italiana. Abbiamo una politica vecchia e tendenzialmente misogina. C'è gente che siede in Parlamento dalla notte dei tempi, che era presente anche nella Costituente! Non si vogliono staccare dalle loro poltrone, dal potere. Ma che interesse ha questa gente a darci un futuro migliore, quando il loro unico interesse è quello di trovarsi un tombino al cimitero?!?
Sono persone che non hanno alcuna idea di come sia la realtà, gente che è sempre vissuta nel lusso e nei privilegi e non si rende conto di quali siano i reali problemi del paese. Gente che vive fuori dalla realtà, fuori dal tempo (e che vorrei anche fuori dall'Italia!!!).
Politici vecchi sono espressione di politica vecchia: ecco Dini che fa le bizze, che prima di morire vuole riavere in mano lo scettro del potere, Prodi che fa il pippio in quanto gli dicono che la Spagna ci ha sorpassato (il sorpaso è avvenuto "da sinistra" e ai sensi del Codice è perfettamente regolare!), Berlusconi che si fa 200 lifting per sembrare più giovane.
Gente vecchia, portatrice di politica vecchia e che soprattutto non ha la cognizione di quale sia la realtà del paese, come vivano e quali problemi affrontino i cittadini normali (loro sono la Casta dei cittadini privilegiati).
Purtroppo la politica in Italia è quasi sempre stata "privilegio", si accedeva per diventare privilegiati, non per fare il bene della collettività. Provate a leggere i nomi degli oltre 900 parlamentari e domandatevi: "quanti di essi siedono là per fare il bene del paese e quanti per fare il proprio bene o quello dei loro amici".
Il 2008 è iniziato all'insegna della vecchia politica. Speriamo che qualcosa cambi.
La speranza deve essere sempre l'ultima a morire, poiché i nostri politici sperano di non morire mai...

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21 commenti:

Anonimo ha detto...

Se l'italia e' diventata il paese che e' non lo ha fatto da un giorno all'altro. O e' sempre stata una nazione di poco conto o questo declino e' avvenuto in maniera graduale. Nel primo caso occorre accettare la nostra inferiorita' e accontentarci. Nel secondo mi chiedo ma dove erano i cittadini quando l'italia iniziava a declinare? cazzo facevano? il grande fratello? il calcio?
Ormai il gioco e' rotto. L'italia si e' avviata al declino, merita questo e bisogna anche stare zitti. Quando si arrivera' a toccare il fondo, festeggero'... non dall'italia ovviamente.

maurysto ha detto...

In parte condivido quanto dici Nicola, ma in altra parte non condivido.

E' vero che la nostra classe politica è obsoleta come è vero che in parlamento siedono parlamentari prossimi al centenario che vivono lontani dalla realtà del nostro paese, ma certo la competenza o la capacità innovativa non si misurano in anni di età.
Parlamentare giovane non è sempre sinonimo di innovazione, almeno non per forza, come non credo si possa mettere un limite di età per lo svolgimento dell'attività parlamentare prescindendo, a priori ,delle personali capacità.

Il problema certamente sussiste ed è radicato nei meccanismi e nel corporativismo della casta politica che, creando sbarramenti ed impedimenti, di fatto nega l'accesso alle menti emergenti.

Ma nella mia vita lavorativa mi è stata insegnata una cosa fondamentale che mi ha spronato e mi ha fatto, nel mio campo, emergere :

Nessuno ti insegnerà mai nulla, quindi ruba il mestiere e tienilo in valigia : servirà ;
Quando senti qualcuno parlare e ti rendi conto che quello che dice è giusto, ascolta ed impara ;
L'esperienza è la somma delle fregature prese.

Cosa voglio dire ?

Che mai nessuno dei nostri politici farà spontaneamente un passo indietro per cedere il posto ad un giovane, ma se ci sono giovani in gamba, beh !! a gomitate si facciano avanti !

Non sono daccordo con quanto scritto da Anonimo nel precedente post :
Se nessuno fà niente, niente si fà, quindi io non mi rassegno e, nel mio piccolo, dalle pagine di un semplice blog, magari collaborando con altri dirò sempre quello che penso sperando che altri la pensino come me ed insieme si riesca a fare qualcosa.

Questa è democrazia, non dimentichiamolo.

Nicola Andrucci ha detto...

maurysto: lungi da me dal sostenere che i giovani sono migliori dei vecchi, ma questi vecchi che siedono in Parlamento e hanno contribuito a rovinare l'Italia nel dopoguerra, sarebbe bene si facessero da parte. Hanno creato un Ologogeriatria difficile da spodestare e, anche se ci sono giovani validi, faranno si di tagliargli le gambe prima che questi emergano. Starebbe a noi cittadini vigilare, ma gli italiani sono da sempre un popolo un po' troppo assonnato...

Anonimo ha detto...

I giovani di questo paese sono come i vecchi: inetti, incapaci, ignoranti, primitivi. Va bene cosi'.

suburbia ha detto...

Tocca a noi (se ci consentiranno con una legge elettorale appena un gradino sopra la porcata) segnare preferenze... ammesso che fra i candidati non si sia costretti come solito a scegliere i meno peggio
ciao

Nicola Andrucci ha detto...

@sub: sarebbe ora di scendere in campo in prima persona, non solo attivandosi nella politica, ma nel sociale, a livello locale, insomma provare noi a cambiare le cose, senza aspettare che lo facciano gli altri.
@anonimo: ma te hai il passaporto di San Marino?

Anonimo ha detto...

Ma come si fa a scegliere il meno peggio quando tutto e' peggio allo stesso modo? e poi chi sei tu per poter definire un soggetto il meno peggio? (quando poi magari il peggio come tutti sei anche tu?)
Pensa che io vorrei votare il peggio ma non so' chi scegliere.
Lancio della monetina, di sicuro non sbaglio.
W il declino!

Anonimo ha detto...

E perche' dovrei avere il passaporto di S.Marino?
Vuoi scendere in campo in prima persona ? e per fare cosa? per dire la tua? e chi ti dice che la tua sia la cosa giusta ?
W il declino!

maurysto ha detto...

Nicola, ma tu credi che spontaneamente qualcuno si faccia da parte ? E' impossibile.

Io faccio lo stesso lavoro di mio padre, pensi che abbia avuto degli aiuti per questo ?
che la mia vita lavorativa sia stata sorretta ed agevolata dall'esperienza paterna ?

Quando ho finito la scuola ed ho cominciato a lavorare con lui mi diceva : Bisogna fare questo : Vai e fai. Mica mi spiegava come farlo. Sai quante cazziate ho preso prima di imparare ?

Con tutto il bene che mi vuole, a mio padre ho dovuto levare la matita dalla mano per fargli capire che era tempo lui andasse in pensione. Pensa che oggi ha quasi 89 anni ed ha lavorato fino a 79.
Beninteso : magari arrivassi anche io alla sua età con la lucidità che ancora gli permette approfondite letture di noti giornalisti........ ma certo la sua opera l'ha svolta e ad un certo punto era giusto che lasciasse il lavoro. Ma è stata dura farglielo capire.
Tanto che poi, ad un certo punto, ho dovuto prendere una mia autonoma strada, sebbene parallela.

Bisogna battagliare per emergere. Nessuno ti aiuta e se ti aiutano qualcosa vogliono in cambio.

Sai quante volte mi piacerebbe poter esprimere le mie opinioni in pubblico ? Credi sia facile trovare un luogo, degli interlocutori che siano disposti a farti parlare ? Vero anche che il mio lavoro è un altro quindi non ho tanto tempo libero, ma la voglia di cambiare qualcosa io l'avrei...... se si riuscisse, mi piacerebbe.
Certe volte però, ipotizzando impegni pubblici, ho paura di dover perdere quell'onestà di fondo che ha sempre caratterizzato la mia vita e allora...... desisto.
Purtroppo la politica è sempre stata associata ai ladri e io non ci tengo proprio a diventarlo.

suburbia ha detto...

Non e' detto che non lo faccia, ci ho pensato tante volte.
E comunque nel mio piccolo mi impegno. Davvero!
(ps ma perche' certe persone non si inventano nemmeno un nick qualsiasi??)

Anonimo ha detto...

Il problema dell'italia e' che corruzione, paraculismo e compagnia fa parte della mentalita' di questo paese. Colpire quei poveri sfigati al parlamento non serve a nulla se prima non si cambia questa mentalita' tutta italiana. Anche se uno nasce e si sforza per essere onesto (la stragrande minoranza di questo paese) in questo paese e' destinato ad adeguarsi.
Detto questo: accettiamo lo stato di cose italiano. Contribuiamo al declino parandoci il culo. Aiutiamo la stragrande maggioranza ad arrivare dove vuole arrivare.
Quando l'italia avra' toccato il fondo, noi saremo fuori a godere delle sofferenze della massa di paraculati disonesti di questo paese e questa merda forse capira'.
W il declino!

Nicola Andrucci ha detto...

@maurysto: il fatto che tuo padre abbia lavorato fino alla soglia degli 80 anni è perché evidentemente gli piaceva il suo lavoro e non perché era "assetato" di potere. Ben diversa è la condizione dei politici, che amano il potere. Senza questo amore viscerale che hanno nei confronti di esso, non si spiegherebbero tutte le esternazioni di potere che fanno. Mastella appena arrivò al MInistero di Grazia e Giustizia, invece di spendere soldi nei Tribunali, si preoccupò di cambiare tutto il parco macchine, ordinando 70 mercedes. Non poteva tenere quelle che aveva o ordinare delle Matiz? No, poiché doveva ostentare il potere. I politici chiedono la scorta, anche quando non ce ne sarebbe nessun motivo di averla. Qualcuno ha anche 20 uomini di scorta, e li sottraggono a magistrati di prima linea, che ne avrebbero ben più bisogno. Il potere è la peggiore delle droghe, ne vorrebbero sempre più. Lo si vede a livello nazionale ma anche a livello locale: gente che si scotennerebbe pur di fare il Sindaco o avere la Presidenza di una qualsiasi Istituzione.
Non vogliono farsi da parte? Bisogna fare si che si facciano da parte, poiché la maggior parte di questi politicanti ha fallito, però siede ancora nei posti di comando.
Tempo fa ironicamente, discutevamo con i miei amici di fondare un partito. Quel partito non avrebbe avuto alcun programma, ma solo un simbolo: il FORCATO. Sarebbe stato un grosso segnale sull'umore del popolo italiano :-D

@sub: come ho detto più volte, è importante fare qualsiasi cosa, dare anche piccoli contributi. Ricordo una puntata dei Simpson in cui Homer non andava a votare dicendo: "tanto cosa può servire il mio voto". La sua idea finì in minoranza proprio a causa del fatto che lui non votò. DOH! :-)

Anonimo ha detto...

Uno come mastella, in un paese serio avrebbe scatenato un casino.
Il popolino gli permette di governare. Fa bene.
PEGGIO dovrebbe fare!

rokko ha detto...

Ho letto tutti i vostri post sull'argomento (questo blog mi piace un casino).

A mio modo di vedere, il problema non sta tanto nell'"età" dei personaggi che sono al potere (in particolare dei politici) quanto alla loro "anzianità". Per capirci, una come Rita Levi Montalcini (98 anni) è estremamente più vitale di tanti "morti" che ci sono in giro.

Il problema (sempre a mio modo di vedere) sono i politici che sono l' da venti o trent'anni e più. Sono tantissimi (la maggior parte) e saltano di carica in carica secondo me senza nemmeno distinguerle una dall'altra; come si può pretendere che facciano qualcosa di concreto?

Prendiamo il caso di Mastella: era il delfino di De Mita già nel 1975; da circa venti anni ricatta puntualmente con il suo pugno di voti la maggioranza cui appartiene (esempi: il governo attuale per avere un ministero, il governo del centro-destra per un incarico, il consiglio regionale campano per un incarico alla moglie, ecc. ecc.)

Da notare una cosa: con la legge elettorale maggioritaria, Mastella NON E' MAI STATO ELETTO direttamente, è sempre stato ripescato nella quota proporzionale.

Allora, perché il problema si risolva, non vedo molte alternative se non una "collaborazione" tra noi cittadini e (ahimè) l'attuale classe politica:

1) il passaggio ad una legge elettorale puramente maggioritaria (tipo quella che c'era prima ma senza quota proporzionale), in cui l'elettorato scelga in modo definitivo chi va in parlamento e chi no

2) noi dobbiamo smetterla di pisciarci addosso vicendevolmente se uno è di sinistra e l'altro è di destra; dobbiamo concentrarci solo sul nome di chi votiamo e stabilire se è più o meno degno (o indegno) di sedere in parlamento o nel consiglio comunale o altro

Per il punto 1), non resta che sperare nella bontà d'animo dei nostri parlamentari oppure far sentire la nostra voce per appoggiare il referendum.

Anonimo ha detto...

E una bella manifestazione bloccando tutto fino a che le cose non cambiano ? (come avviene da altre parti) No eh? siamo in italia, la gente non ha le palle per farlo.

W IL DECLINO!

maurysto ha detto...

Il problema di fondo su questo argomento, Nicola, è che le luci della ribalta non si guadagnano per decreto, per legge o per decisione di tavolino ma "sul campo" e con il contatto della gente, anche se questo può essere scambiato per populismo (ma poi in fondo, populismo vuol dire anche partecipazione della gente e allora che male ci sarebbe ?).

Il capo, il trascinatore, colui che scuote le coscienze è chi ha carisma. Chi sa meglio parlare alla gente e farsi ascoltare coagulando intorno a sè pensieri simili.
Mai ho considerato "vero" un leader insignito a tavolino, come hanno fatto al PD o nelle primarie/farsa della designazione di Prodi.

Leader è chi viene scelto dal popolo o dai suoi sostenitori, non chi viene designato da un consiglio di pochi. Mi sà.....di poco democratico.

Insisto nel dire : i giovani devono farsi spazio pestando i piedi a chi ci stà, per farli andare via con i fatti, i discorsi.
Se la classe politica obsoleta è tanto ancora potente ed ascoltata.....ancora vuol dire che nessun emergente riesce a rubare le luci della ribalta.
Se Fioroni (di cui ho stima) ha lasciato l'incarico che aveva, questo è successo perchè un vegliardo come Pannella non ha voluto dargli spazio e farlo emergere come meritava.
Ma se Fioroni ha abbandonato.....credo allora che lui non avesse abbastanza palle per scalzare Pannella. E allora....che ci riprovi.

Nicola Andrucci ha detto...

@Rokko: sono contento che ti piaccia il blog.
Mastella non era il "delfino" di De Mita, ma lo SQUALO! E De Mita? ovviamente l'ORCA ASSASSINA! :-D

rokko ha detto...

Per Andreotti invece vedrei bene il ruolo della iena

Comunque devo chiedere scusa perché ho toppato su una cosa: il referendum elettorale comunque non prevede il maggioritario.

Sigh per la legge elettorale non resta che che sperare nei nostri politici

Nicola Andrucci ha detto...

@Rokko: oramai si sono già accordati per il proporzionale, anche se gli italiani nel referendum (se non ricordo male del '93) si espressero per il maggioritario. Ma si sa, tanto fanno sempre come cavolo gli pare...
Val bene una iena per Andreotti, basta che non sia, come temo, un Highlander... :-D

Anonimo ha detto...

Ciao mi chiamo Michele Schilzer. Sono un umanista. Sto seguendo quello che dite dei politici, ma siete Tanto fuori strada.


Per esempio, Beppe Grillo, sta prendendo lucciole per lanterne il problema NON E' parlamento pulito.



I nostri parlamentari hanno almeno 6 problemi INFINITAMENTE più GRAVI delle loro fedine penali.



Parlamento pulito riguarda solo 30 di loro. Quelli che dico io riguardano TUTTO il parlamento.



Va a leggere il mio blog, solo leggendo la prima pagina ti accorgerai che ha preso un abbaglio...GRANDE come un elefante. Ciao Michele Schilzer.



http://blog.libero.it/nonleggerlo/

Nicola Andrucci ha detto...

@maurysto: in Italia le Primarie sono una novità e devono essere ancora collaudate per bene. Negli Stati Uniti le utilizzano da tanto tempo e funzionano bene (tieni conto che loro poi sono oltre 200 milioni).