mercoledì 12 dicembre 2007

L'Italia ha pagato e pagherà ancora per molto tempo le politiche pro-Fiat dei governi del dopoguerra.

La Fiat è stata la principale industria italiana del dopoguerra, e ha dato lavoro a tantissime persone, di questo bisogna dargliene atto. Esiste però una Fiat meno conosciuta, quella finanziata dallo Stato, sopravvissuta a se stessa e ai suoi fallimentari dirigenti, solo grazie ai soldi di tutti i contribuenti italiani. La Fiat è stata per anni un'azienda morta, un peso per la società industriale italiana, un peso per la nostra economia, un peso per il nostro Stato.


Dagli anni '50 in poi in Italia, si è investito tutto sul trasporto su gomma, sono state costruite una caterva di autostrade (con i soldi pubblici, poi privatizzate...). Le autostrade dovevano autofinanziarsi per poi diventare gratuite, abbiamo visto invece che fine hanno fatto... Abbiamo abbandonato i progetti di trasporto su rotaia (Le Ferrovie dello Stato sono state un'azienda in coma fino a ieri l'altro), il trasporto aereo, il tutto per privilegiare quello su gomma, con tutti i problemi che ciò ha comportato e comporta: inquinamento, pericolo, incidenti, traffico e tantissimi altri.

Ne paghiamo le conseguenze da anni, anche se ci facciamo poco caso. Un paese con politici di larghe vedute, avrebbe investito di più sul sistema ferroviario e su trasporti alternativi a quello su gomma, che oggi sta creando così tanti problemi.

Alla fine chi paga le conseguenze delle pessime amministrazioni dello Stato, sono sempre i cittadini.

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