giovedì 15 novembre 2007

Sulla Finanziaria o cade Prodi o cade Berlusconi.

Slitta a venerdì il voto sulla Finanziaria. Il Centro Sinistra dice che il Governo terrà, il Centro Destra (Berlusconi in primis) dice che cadrà. Siamo quindi al giro di vite finale, vedremo se il Governo Prodi sopravviverà a questa prova o se si avvereranno le previsioni di Berlusconi.

Se Prodi cade, difficile andare alle urne con questa legge elettorale, nonostante il Cavaliere spinga in tal senso. La riforma elettorale è indispensabile, altrimenti se si vota con l'attuale siamo a "capo dodici" (così si dice dalle mie parti).

Credo che siamo a un bivio: se Prodi cade torna forte Berlusconi come leader della Casa della Libertà, se Prodi regge nel Centro Destra potrebbe aprirsi la successione al Cavaliere come leader dello schieramento. In tanti nella Casa della Libertà stanno sbuffando e chiedono più o meno velatamente a Berlusconi di farsi da parte (è dal 1994 che si pone come leader e due volte è stato sconfitto); dal Centro Destra in molti chiedono l'avvicendamento, il fatto che il leader di Forza Italia si sia recato al convegno de "La Destra" di Storace può fare pensare a qualche dissapore con AN. Berlusconi sta facendo la conta di chi è con lui: Forza Italia, Lega e La Destra. Casini è parecchio tempo che gli chiede di farsi da parte e probabilmente a breve pure Fini uscirà allo scoperto.

Questa Finanziaria potrebbe cambiare gli scenari politici futuri.

3 commenti:

Andrea F ha detto...

E che scenari!

Nicola Andrucci ha detto...

Via libera dal Senato alla legge finanziaria da 11,7 miliardi di euro. I voti favorevoli sono stati 161, i no 157. La manovra, dopo che Palazzo Madama avrà dato l'ok anche al Bilancio dello Stato, passerà all'esame della Camera dei deputati.

Fini ora chiede di voltare pagina. Berlusconi messo all'angolo dal Centro Destra?

Ecco che forse si avverano i "nuovi scenari"

Nicola Andrucci ha detto...

All'indomani dell' approvazione in Senato della legge finanziaria senza ricorso alla fiducia, per la prima volta in cinque anni, il leader di An, Gianfranco Fini lancia un chiaro messaggio a Silvio Berlusconi: per il centrodestra ora "è davvero doveroso riflettere e cambiare strategia". "Il 2008 può essere l'anno di poche ma indispensabili riforme come la legge elettorale". An intende provarci con o senza Forza Italia, dice Fini