Muore in Liguria, risucchiato dalle onde, un turista che imprudentemente stava scattando delle foto al mare in tempesta. Il giornalista titola: "mare assassino!".
Muoiono alpinisti che imprudentemente scalano una montagna, quando le condizioni meteo sconsiglierebbero l'avventura. Il giornalista titola: "montagna assassina!".
Quando cominceremo a leggere titoli del tipo: "muore coglione che durante il mare in tempesta si mette a fotografare in un punto pericoloso" oppure "alpinista pirla travolto da una valanga mentre cerca di provocarla", significherà che anche i giornali avranno cominciato ad usare i termini giusti per i fatti di cronaca.
Visto che a fare la figura del pirla o del coglione, non ha piacere nessuno, forse leggendo titoli così, si eviterebbe di tenere comportamenti rischiosi in determinate situazioni.
La montagna e il mare non sono assassini.
sabato 29 settembre 2007
La distorsione delle parole: NON esistono montagne e mari assassini!
Pubblicato da
Linea Gotica
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sabato, settembre 29, 2007
Etichette: cronaca, post-polemico
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1 commento:
chi è quella sirena che tenta di uscire dall'acqua??
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